Zezi Teatro a San Giuseppe Vesuviano

Zezi Teatro
Chianto… e Risate

————————
Sabato 23 ottobre 2021, ore 16
Eco Camping Vesuvio
Via Profica Paliata, San Giuseppe Vesuviano (Na)

Zezi Teatro a San Giovanni a Teduccio

Zezi Teatro
Chianto… e Risate

————————
Sabato 16 ottobre 2021, ore 16
Spiaggia Vico I Marina San Giovanni a Teduccio, Napoli

Zezi Teatro a Pomigliano

Zezi Teatro
Chianto… e Risate
2 ottobre 2021, ore 19
Masseria Visone, via Masseria Visone, Pomigliano d’Arco (Na)

Riparte  Zezi Teatro da Pomigliano e da uno ˈsguardoˈ a un frammento di tradizione di teatro popolare che resiste nonostante i tempi.
Chianto e….. Risate è una messa in scena del mondo contemporaneo, in vesti ˈanticheˈ? Sì.
La vita, la gioia, l’allegria, la morte è il pane quotidiano per tutti e spesso si piange ˈdentroˈ e ˈfuoriˈ si canta, si suona, si fa del teatro dal basso, popolare e antagonista.
Muore Vecienzo…Aldo, Luana, Saman, Abdul o Mustafà, insieme a tanti altri, troppi.
Che fare? Si dovrebbe fare molto di piú per migliorare il mondo, il lavoro e le condizioni di vita della gente, dell’umanità intera.
E fare anche del canto, della musica, del teatro e far ridere, divertire per sopravvivere!
Meglio riderci sopra? Perché no!
Il riso fà buon sangue.
ˈA resata è na mericina ca nun se pava.

Zezi Teatro

ZIG ZAG ZEG ZUG in Città Metropolitana

ZIG ZAG ZEG ZUG: Musiche, canti e teatro nei quarant’anni di vita dei Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano d’Arco, raccolti in un unico DVD.
———
Martedì 28 settembre 2021, ore 18, a Napoli presso la Sala Cirillo del Palazzo della Città Metropolitana, Piazza Matteotti.
Ingresso gratuito – L’iniziativa si svolgerà nel rispetto della normativa anti-Covid
———
Lo zigzagare del gruppo, lungo il labirintico percorso che va dal ’74 al 2014, è documentato attraverso riprese e frammenti video, in parte inediti, scelti visitando innumerevoli nastri, riproduzioni amatoriali, filmati professionali, archivi della Rai e archivi familiari.
———
Il gran lavoro positivo, realizzato con estetica e mezzi “artigianali”, è da vedere con attenzioni oggi, anche se non riuscirà a restituire le emozioni vissute da chi ci ha visti e sentiti dal vivo, perché racconta un’esperienza cruciale nella trasformazione del modo proletario e contadino delle nostre zone.
———
Diversa e lontana dai montaggi televisione e spettacolari del nostro tempo, soprattutto estranea alle magie dei social che riducono le nostre esistenze a tre righe e i nostri corpi a spettri, la sequenza tenta di riavviare i sensi e mira a cercare il contatto, a cercare la folla festante o in lotta.
———
Cercare il buon vino e sapere antico coniugato al presente, cercare ogni cellula umana dormiente. In fabbrica, nei campi, nella scuola o in piazza qui e altrove, più che nella stratosfera.
———
Stiamo già lavorando a un secondo montaggio cercando materiali visivi e sonori in Z’arc – Zezi – Archivio di viva Memoria e in raccolte provenienti da realtà simili, fra poco vi sarà un seguito, intanto guardiamo e danziamo con questo primo folle ZIG ZAG ZEG ZUG.

Anteprima napoletana di ZIG ZAG ZEG ZUG

ZIG ZAG ZEG ZUG: Musiche, canti e teatro nei quarant’anni di vita dei Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano d’Arco, raccolti in un unico DVD.

Domenica 26 settembre 2021, ore 19, a Napoli presso il Cortile del Maschio Angioino.
Ingresso gratuito – L’iniziativa si svolgerà nel rispetto della normativa anti-Covid

Lo zigzagare del gruppo, lungo il labirintico percorso che va dal ’74 al 2014, è documentato attraverso riprese e frammenti video, in parte inediti, scelti visitando innumerevoli nastri, riproduzioni amatoriali, filmati professionali, archivi della Rai e archivi familiari.

Il gran lavoro positivo, realizzato con estetica e mezzi “artigianali”, è da vedere con attenzioni oggi, anche se non riuscirà a restituire le emozioni vissute da chi ci ha visti e sentiti dal vivo, perché racconta un’esperienza cruciale nella trasformazione del modo proletario e contadino delle nostre zone.

Diversa e lontana dai montaggi televisione e spettacolari del nostro tempo, soprattutto estranea alle magie dei social che riducono le nostre esistenze a tre righe e i nostri corpi a spettri, la sequenza tenta di riavviare i sensi e mira a cercare il contatto, a cercare la folla festante o in lotta.

Cercare il buon vino e sapere antico coniugato al presente, cercare ogni cellula umana dormiente. In fabbrica, nei campi, nella scuola o in piazza qui e altrove, più che nella stratosfera.

Stiamo già lavorando a un secondo montaggio cercando materiali visivi e sonori in Z’arc – Zezi – Archivio di viva Memoria e in raccolte provenienti da realtà simili, fra poco vi sarà un seguito, intanto guardiamo e danziamo con questo primo folle ZIG ZAG ZEG ZUG.

‘E Zezi in sostegno del popolo afghano

dalle Donne di Napoli per l’Afghanistan nasce l’idea di convocare un Presidio per chiedere

CORRIDOI UMANITARI PER IL POPOLO AFGHANO

I signori delle guerre hanno usato le donne e i bambini come merce di scambio e di restaurazione patriarcale per liquidare l’avventura tragica in Afghanistan.
I talebani mettono in atto violenze contro la popolazione illusa dal sogno democratico occidentale. Le donne saranno le vittime principali: pagheranno con la vita e saranno recluse. Chiediamo un corridoio umanitario internazionale per le donne afgane, i loro figli e tutti coloro che sono in pericolo di vita.
Dopo i gravi danni arrecati al popolo dell’Afghanistan, l’Occidente ha il dovere dell’accoglienza.

PRESIDIO A NAPOLI LUNEDÌ 30 AGOSTO 2021 ORE 17:30 DAVANTI ALLA PREFETTURA (PIAZZA PLEBISCITO)

Artisti che hanno già aderito all’appello per l’Afghanistan:
Zezi Gruppo Operaio, Marcello Colasurdo, Massimo Mollo dalla Spagna, Marco Gesualdi, Marina Rippa, Mauro Gioia, Massimo Ferrante, Gianni Simioli, Livio Cori, Ciccio Merolla, Marianna Mercurio, Francesco Merola, Anna Capasso, Dope One, Mariano Bauduin …

… l’elenco delle adesioni è in aggiornamento

Ecco l’appello rivolto agli artisti:

Arte e cultura ponti di umanità e resistenza tra popoli.
Artiste e artisti in campo per corridoi umanitari per gli afghani

Di fronte a una tragedia dalle immani dimensioni come quella dell’Afghanistan la subitanea reazione umana di dolore, compassione e preoccupazione diventa unanime e condivisa, travalica confini e schieramenti. Nel contingente accadere degli eventi tragici che irrompono nel nostro mite quotidiano con tutta la crudezza delle loro immagini sarebbe difficile restare impassibili. Provocano sgomento misto a rabbia le drammatiche scene di profughi ammassati in un aereo militare e accalcati ai cancelli dell’aeroporto di Kabul, le braccia materne protese oltre il filo spinato per consegnare i propri figli nelle mani dei soldati e cercare di metterli in salvo, la fuga disperata di donne per sottrarsi alle violenze dei talebani, la corsa delle attiviste a bruciare anni di lavoro, documenti, nomi, dati anagrafici per mettersi al riparo dalle ritorsioni dei talebani. Una società civile, donne e artisti in special mondo, che ripiomba nel terrore dell’oppressione più brutale, che vede in pericolo i diritti lentamente e faticosamente conquistati, diritto al lavoro, alla libertà di espressione.

Dietro le migliaia di drammi individuali in Afghanistan ci sono le responsabilità geopolitiche, ci sono 20 anni di intervento militare americano e Nato, e i talebani che riescono a riconquistare tutto il Paese in dieci giorni. Il fallimento è un fallimento di tutti ed necessario e urgente tradurre lo sgomento, l’umana compassione in azioni concrete.

Cos’è l’Afghanistan per il resto del mondo? Terra di conflitti, di terroristi e profughi? Quante volte ci siamo fermati a riflettere su come le guerre occidentali condotte in nome della democrazia, del ‘ ‘state building’ abbiano gettato buio e ombra su una terra ricca di civiltà e cultura, una terra sì storicamente al centro di invasioni e conflitti, ma che ha fatto tesoro dell’incontro dei vari popoli, lo racconta la città di Herat, una sorta di Firenze d’Oriente, i siti divenuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco: il paesaggio della Valle di Bamiyan, testimonianza di un importante centro buddista sulla Via della seta e dello scambio culturale tra arte indiana, ellenistica, romana, sasanide, il Minareto e i resti archeologici Jam, eccezionale esempio dell’arte e architettura islamica nella regione, un patrimonio già pesantemente provato da decenni di guerra.

Come artisti non possiamo che fare leva sul ruolo sociale dell’arte, sulla sua straordinaria capacità di interpretare il proprio tempo, di farsi impegno civile nella denuncia dei soprusi e avanguardia di cambiamento.
Raccogliamo dunque lo straziante appello della regista afghana Sahraa Karimi a non tacere e anzi diciamo ‘Saremo la voce fuori dall’Afghanistan, ma non solo’.

Non vogliamo unirci al coro estemporaneo delle buone intenzioni di questi giorni, il peso del fallimento di questi vent’anni non lo permette. Quando la crescente instabilità in Afghanistan condurrà un esodo di civili in fuga dai talebani verso i nostri confini quale Europa li attende. L’ Europa dei respingimenti, dei rimpatri?

Chiediamo l’apertura di corridoi umanitari. Ci impegneremo con una mobilitazione dal basso per denunciare, raccontare e far sì che non si spegnano le luci su questa tragedia, attiveremo anche una rete locale dal basso per essere spina nel fianco dei nostri governi affinché chi in fuga dai talebani trovi nelle nostre terre rifugio. Ci rivolgiamo ai nostri Comuni, ai nostri Stati, all’Unione Europea, affinché mettano in campo tutte le azioni in loro potere e competenza per garantire accoglienza.

Zezi Teatro a Tribucstock

TRIBUCSTOCK
Festival into the wild

Rifugio Carbonara, Pineta Tribucchi, Carbonara di Nola (Na)

Domenica 29 agosto 2021, mattinata e pomeriggio: lo spettacolo teatrale di Zezi Teatro è previsto alle ore 15:30

———————————-

Lezione di Yoga, Ass. Yoga Prana Vidya, insegnante Giuseppina Cabino

Escursione in pineta, Associazione Viva

Spettacolo teatrale “A morte e Vicienzo ovvero 13 purpette (chiant a muort)” a cura di Zezi Teatro

‘E Zezi alla festa della poesia “I fumi della fornace”

Domenica 22 agosto 2021, Parco della poesia, Valle Cascia, Montecassiano (Macerata), ore 21

‘E Zezi Gruppo Operaio in concerto

Letture inaugurali: Claudio Morganti

Il 20, 21 e 22 agosto la terza edizione della festa della poesia, I fumi della fornace, indagherà il tema dell’isola intesa come approdo inconoscibile, scenario di un mondo che ancora non vediamo, ma verso il quale ci mettiamo in viaggio. Figura del ricominciare e di quella seconda nascita che sempre appartiene alla poesia, l’Isola è anche costruzione di un arcipelago, di un dialogo sempre mobile tra realtà e filosofie differenti.

La specie storta è il secondo movimento teatrale orchestrato da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi insieme alla comunità di Valle Cascia. Un campo aperto di ricerca, sovvertimenti e progettazioni di mondi possibili. Un viaggio che coltiva il punto di stortura di ogni specie e che sarà in scena per i tre giorni al tramonto.

Ogni giornata sarà aperta da Isola e Isole, una serie di dialoghi — organizzati da Giorgiomaria Cornelio e Giuditta Chiaraluce —tra filosofi, poeti, architetti, artisti e teatranti, con una particolare attenzione verso alcune realtà editoriali del panorama italiano come Argolibri, Tic Edizioni e Edizioni Volatili. Nei tre giorni interverranno: Bianca Battilocchi, Adrian Bravi, Maurizio Corrado, Angelo Ferracuti, Marco Giovenale, Claudio Kulesko, Francesca Matteoni, Matteo Meschiari, Claudio Morganti, Fabio Orecchini, Enrico Pantani, Massimo Raffaeli, Giorgia Romagnoli.

Al parco della poesia, le tre serate saranno introdotte da letture poetiche. Tra gli ospiti: Ida Travi, Tommaso di Dio, Claudio Morganti e Adrian Bravi. Il 20 agosto, Maurizio Boldrini presenterà, in apertura delle tre serate, il recital Mistica Minore.

Il 21 agosto, Lucamatteo Rossi presenterà Il Libro di Giobbe, recital poetico tratto dall’Antico Testamento che leggerà insieme a Valentina Lauducci, Veronica Formiconi, Giulia Pigliapoco, Diana Caponi, Alessia Zanconi, Valentina Compagnucci ed Elena Martusciello con musiche, tra le altre, di Giacinto Scelsi e Stefano Scodanibbio. Il libro di Giobbe sarà seguito dall’ascolto di Audio Doc Sound Title #3 di Pietro D’Agostino. Infine, il 22 agosto, il parco della poesia ospiterà il gruppo ‘E Zezi in concerto.

Le mostre — curate Diana Caponi, Giulia Pigliapoco e Veronica Formiconi — seguono un percorso tematico nomade, dunque “Isole” per un arcipelago itinerante. La prima novità è la collaborazione con l’architetto Lorenzo Malloni; le due strutture temporanee e assemblabili da lui progettate fungeranno da ingresso alla festa e saranno realizzate grazie all’aiuto della comunità che parteciperà attivamente alla loro costruzione attraverso laboratori e workshop.

Direzione artistica: Valentina Compagnucci e Giorgiomaria Cornelio.

I fumi sono: Lucamatteo Rossi, Elena Martusciello, Veronica Formiconi, Giulia Pigliapoco, Diana Caponi, Luca Luchetti, Alessia Zanconi e, da quest’anno, Valentina Lauducci.

La festa è patrocinata dal Comune di Montecassiano, Comune di Macerata, Accademia di Belle Arti di Macerata e Regione Marche e sostenuta in particolare da Mavranyma, Grafiche Fioroni, Malloni e Ristorante Villa del Cerro.

«E tuttavia abbiamo visto vecchi alberi e rocce rosse. Ogni tanto attraversiamo lunghe tenebre. […] Così la nostra speranza è grande, e presto vedremo l’azzurro del mare.» (“La crociata dei bambini”, Marcel Schwob)

‘E Zezi con Napoli Extracomunitaria in ricordo di Pasquale Terracciano

Lunedì 19 Luglio 2021, ore 21.00 nel Parco Pubblico “G. Paolo II” di Pomigliano d’Arco, Napoli Extracomunitaria, gruppo musicale e culturale del mondo popolare tradizionale ed attuale dell’entroterra vesuviano attivo dal 1995, presenta il disco“ ARGIENTO VIVO “ e OMAGGIO a PASQUALE TERRACCIANO (voce e leader del gruppo venuto a mancare prematuramente).

Nella primavera del 1995, Pasquale Terracciano, fondò, con la moglie ed i suoi due figli, un gruppo musicale che nel nome delineava già il sogno che ne avrebbe caratterizzato gli orizzonti: una comunità familiare che si nominò NAPOLI EXTRACOMUNITARIA; si trattò di edificare sui valori forti del primigenio sentimento relazionale, un progetto proteso a raccontare con la musica popolare dalla forte caratterizzazione etnica, storie, fatti ed emozioni.

Trascorse più di un quinquennio prima che a NAPOLI EXTRACOMUNITARIA venissero musicisti e suonatori che dal punto di vista dell’apparato strumentale apportassero prime contaminazioni: le tastiere, la batteria, la chitarra elettrica, i fiati; in questa fase fu preziosa la sintonia tra Pasquale Terracciano e Raffaele Del Prete, entrambi provenienti dall’esperienza ultraventennale maturata con il gruppo operaio ‘E Zezi “. ( C. Aliberti )

Omaggeranno Pasquale, con contributi musicali:

Daniele Sepe – Marcello Colasurdo – ‘E Zezi – ‘A sunagliera – Collettivo Nacchere Rosse – Enzo e Sebastiano Ciccarelli – Matteo D’Onofrio – Franco Romano e Carlo Palmese di RARECANOVA – Carlo Faiello – Luca Rossi – Fiorenza Calogero – Patrizia Spinosi – Antonella Morea – Just Sound – Carlo Avitabile – Peppe Sannino – Giacomo Sannino – Eddy Napoli – Pasquale Scialò – Nino Leone – Crescenzo Aliberti – Amedeo Colella – Peppe Maiulli – Maurizio Capone – Lino Vairetti – Maurizio Saccone – Franco Mayer

‘E Zezi per la nave Resq People Saving

C’è una nave che parte da Napoli

‘E Zezi Gruppo Operaio – intervento musicale per la nave Resq People Saving.

Lunedì 19 luglio 2021 h. 18, Sede della Città metropolitana, piazza Santa Maria La Nova, Napoli
Incontro con le associazioni e la società civile napoletana per presentare il progetto ResQ – people saving people.

Padre Alex Zanotelli, Luciano Scalettari, Corrado Mandreoli e Michela Sfondrini di ResQ, conduce Maurizio del Bufalo.

Iniziativa organizzata in collaborazione con il Festival del Cinema dei diritti umani di Napoli
————————————————
C’E’ UNA NAVE CHE PARTE DA NAPOLI…..
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO RESQ – PEOPLE SAVING PEOPLE
Finalmente l’idea di tanti uomini e donne italiane diventa realtà…. ricordate la nave umanitaria #ResQ? Tra pochi giorni solcherà le onde del Mediterraneo, partendo dal porto spagnolo di Buriana.
E la prima tappa del suo lungo viaggio sarà Napoli.
La sera di lunedi 19 luglio alle ore 18,00 avremo a Napoli Luciano Scalettari, Presidente di ResQ, Corrado Mandreoli e Michela Sfondrini, dirigenti, ospiti del Festival del Cinema dei Diritti Umani e del Comune di Napoli.
L’incontro avverrà presso la Sede della Città Metropolitana in piazza S. Maria la Nova, dove, ad accogliere la delegazione proveniente da Milano, ci sarà Padre Alex Zanotelli e tanti cittadini e cittadine sostenitori del progetto ResQ.
Finalmente qualcosa si muove! È l’Italia che scende in campo, tra i flutti del Mare Nostro, per tendere una mano a chi rischia la propria vita e quella dei propri cari per fuggire da guerre e fame, da dittature e persecuzioni, per raggiungere l’Europa.
C’è un’Italia che non si volta dall’altra parte e sostiene l’equipaggio di RESQ PEOPLE che salverà chi rischia di scomparire in mare nel viaggio verso l’Europa. Accogliamo questa richiesta di solidarietà e sosteniamo la nave umanitaria italiana!
Napoli è solo la prima tappa del tour tirreno della delegazione che proseguirà per Salerno (20 luglio), Palmi (21 luglio) e Reggio Calabria (22 luglio) dove l’attende “The last twenty”, il G20 dei Paesi più poveri della Terra.
Aderite tutti all’invito del nostro Festival e a quello di padre Alex e costituiamo insieme un equipaggio di terra napoletano per supportare RESQ PEOPLE!
Chiediamo a gran voce che l’Autorità Portuale di Napoli conceda un attracco nel Porto di Napoli a RESQ PEOPLE!
Diamo una risposta concreta alla necessità di salvare le vite umane dei naufraghi! Non abbandoniamo nessuno alla ferocia dei lager libici e alla crudeltà dei rimpatri forzati!
———————————————————————
h. 11.30
presentazione del progetto ResQ – people saving people presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo in piazza Municipio.
Incontro con il Comune di Napoli.