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‘E Zezi alla NOTTE D’ARTE-BREAK NAPOLI 2019

NOTTE D’ARTE-BREAK NAPOLI
Direzione artistica di Gianfranco Gallo
Sabato 14 dicembre 2019, Napoli

Piazza del Gesù
Ore 21 Concerto Break Napoli, apertura di Maurizio De Giovanni
Conducono Peppe Quintale e Nunzia Marciano
Guests Tony Esposito, Maldestro, I Zezi, Gianfranco Gallo, Maurizio Capone, Marco Zurzolo, Giovanni Block, Danise

Saluti: Francesco Chirico Presidente Municipalità 2 , Marino D’Angelo Presidente Abili Oltre, Giacinto Palladino Presidente First Social Life.

Testimonianze: Mario Raffaelli presidente AMREF HEALTH AFRICA, Giuseppe Mennella segretario generale Ossigeno per l’informazione, Paolo Masini presidente MigrArti, Chris Richmond presidente Mygrants, Mario Mirabile Unione Italiana Ciechi

FORCELLA, Piazzetta Crocelle ai Mannesi
Ore 23,00 I Zezi
A seguire Open stage contributi nuove proposte musicali

Sabato 14 dicembre 2019, a Napoli, si celebrerà la settima edizione della Notte d’Arte, un format ideato e promosso dalla Seconda Municipalità, dedicato alla valorizzazione culturale e sociale della città, attraverso un appuntamento unico nel suo genere.
La distruzione di tutti i muri è il tema scelto per il 2019: abbatterli per annullare le distanze, le differenze e le discriminazioni, per raggiungere una totale inclusione.

L’organizzazione di “Break Napoli”, settima edizione della Notte d’arte, è a cura della Seconda Municipalità e di Marino D’Angelo, presidente dell’Associazione “Abili Oltre” e capofila della RTI con “First Social Life”, la direzione artistica è affidata all’attore, regista e autore napoletano Gianfranco Gallo.
L’artista Roxy in the Box, autrice del logo, ha deciso di rappresentare visivamente l’evento con l’immagine di un pugno, con cinque diverse colorazioni della pelle, che stringe una rosa rossa e rompe un muro. Il pugno multicolore simboleggia la forza derivante dall’unione delle varie etnie, mentre la rosa racconta amore e passione. La grafica è a cura di Creative AddMaker.
Scopo di questa speciale notte napoletana è mettere sotto i riflettori i 44 muri che ancora dividono città, paesi, culture. Troppi per il 2019, non abbastanza da fermare chi vuole abbatterli.

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